Il vivaio della Roma continua a sfornare gemme di altissimo livello e il nome di Lorenzo Paratici si sta imponendo con prepotenza al centro della scena calcistica giovanile italiana ed europea. Nel match valido per la UEFA Youth League, il fantasista giallorosso classe 2008 è stato l’assoluto dominatore della gara, firmando una spettacolare tripletta nel travolgente 5-0 rifilato dai capitolini allo Slovan Bratislava. Una prestazione maiuscola che conferma le enormi doti tecniche e la maturità agonistica di un ragazzo appena diciassettenne.
Già decisivo contro il Fenerbahce
Non si tratta di una fiammata isolata nel percorso europeo del giovane talento. Già lo scorso 10 ottobre, infatti, Paratici aveva lasciato il segno in ambito internazionale entrando nel tabellino dei marcatori della spettacolare vittoria per 4-2 ottenuta dalla Roma ai danni del Fenerbahçe. La sua capacità di incidere negli ultimi trenta metri, unita a un fiuto del gol non comune per un rifinitore, lo rende uno dei profili più interessanti dell’intero panorama giovanile nazionale.
Attenzione di Gasperini e legami d’arte: la scalata del classe 2008
Le prestazioni eccezionali sfornate nelle categorie giovanili non sono certo passate inosservate agli occhi di Gian Piero Gasperini, da sempre attentissimo alla valorizzazione dei giovani di prospettiva. Il tecnico della prima squadra ha voluto premiare il ragazzo includendolo nell’elenco dei convocati per la sfida di Serie A contro il Genoa dello scorso sabato, regalando al giovane attaccante la gioia della prima vera immersione nel clima del grande calcio professionistico. Il percorso di crescita di Lorenzo Paratici evidenzia un’evoluzione costante, capace di unire doti tecniche indiscutibili a una personalità forte nei momenti chiave.
Oltre alle doti mostrate sul rettangolo di gioco, il nome di Lorenzo richiama inevitabilmente un’importante eredità familiare: il classe 2008 è infatti il figlio di Fabio Paratici, attuale Direttore Sportivo della Fiorentina. Tra la guida esperta dei tecnici del settore giovanile giallorosso e la costante supervisione dello staff della prima squadra, il cammino del diciassettenne sembra già tracciato verso palcoscenici di primissimo piano.
