Il giorno più atteso dagli appassionati di calcio è finalmente arrivato. Con il calcio d’inizio della sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica, prendono ufficialmente il via i Mondiali 2026, un’edizione storica che promette di ridefinire i confini della competizione calcistica più prestigiosa del pianeta.
Al via i Mondiali 2026: Messico e Sudafrica battezzano il torneo
La grandiosa macchina dei Mondiali 2026 si mette in moto oggi con una sfida ricca di fascino e tradizione. A dare il via alle danze è il match tra il Messico, una delle nazioni ospitanti di questa rassegna, e il Sudafrica, in programma nell’iconico Stadio Azteca di Città del Messico. L’attesa attorno a questa partita inaugurale è altissima, non solo per il valore dei tre punti in palio nel girone, ma per il forte significato simbolico che da sempre accompagna il debutto della squadra di casa.
I riflettori del pianeta sono tutti puntati sulla cerimonia di apertura e sui primi novanta minuti di gioco, che offriranno i verdetti sul campo e indicheranno lo stato di forma delle contendenti in un raggruppamento che si preannuncia sin da subito molto equilibrato.
Dove vedere Messico-Sudafrica in TV e in streaming
Per tutti gli appassionati italiani che vogliono seguire in diretta la cerimonia d’apertura e il match inaugurale, la copertura media dell’evento è totale. La partita Messico-Sudafrica viene trasmessa in chiaro sulle reti Rai (con Rai 1 e Rai Sport come canali di riferimento per la rassegna iridata).
Per chi preferisse invece seguire l’evento in mobilità o su smart TV tramite internet, la diretta streaming è garantita in modo completamente gratuito sulla piattaforma RaiPlay, oltre alla copertura testuale e ai video in tempo reale disponibili sul sito e sui canali di RaiNews.
Ovviamente la sfida verrà trasmessa anche su Dazn, che ha l’esclusiva e la copertura totale dell’evento.
Il programma del Giorno 1: in campo anche Corea del Sud e Repubblica Ceca
Il programma della prima giornata della competizione non si esaurisce con il match inaugurale. Il calendario offre subito un secondo scontro di altissimo interesse, che vedrà contrapposte la Corea del Sud e la Repubblica Ceca.
Si tratta di un confronto tra due filosofie calcistiche profondamente differenti: da un lato l’intensità e la rapidità nelle transizioni tipiche della selezione asiatica, dall’altro l’organizzazione tattica, la fisicità e la solidità del blocco europeo. Questa sfida completerà il quadro del debutto.
La rivoluzione a 48 squadre: l’edizione più grande di sempre
Quella che inizia oggi non è un’edizione come le altre, ma segna il più grande cambiamento strutturale nella storia della competizione. Per la prima volta, infatti, il tabellone principale si allarga a ben 48 squadre partecipanti rispetto alle classiche 32. Una rivoluzione fortemente voluta per aumentare l’inclusività e dare una chance globale a nazioni storicamente escluse, che comporterà un numero record di partite e un calendario molto più fitto.
Il nuovo formato non solo aumenterà lo spettacolo e i giorni di gara, ma imporrà una gestione delle energie totalmente inedita alle nazionali favorite, costrette a superare un turno a eliminazione diretta in più (i sedicesimi di finale) per arrivare a sollevare la coppa. Grande incognita, inoltre il caldo, che si preannuncia come una variabile da no sottovalutare.











