Fallimento USA ai Mondiali, ESPN distrugge Pulisic: “Ecco perché gioca nel Milan e non nei top club”

Christian Pulisic in azione con gli Stati Uniti d'America

27

Ala destra

11

AC Milan


  • 18 Settembre 1998
  • USA
  • 177 cm
  • 73 kg
  • Biografia

Christian Pulisic è un esterno offensivo statunitense capace di unire velocità, tecnica e imprevedibilità, qualità che lo hanno reso uno dei volti più rappresentativi del calcio americano in Europa. Predilige partire largo per poi accentrarsi, sfruttando un controllo di palla rapido e cambi di direzione che mettono in difficoltà i difensori nell’uno contro uno. È efficace negli spazi, ma sa muoversi anche tra le linee, dove può rifinire l’azione o concludere con precisione. Nel corso degli anni ha ampliato il suo repertorio, migliorando nella continuità e nella lettura delle situazioni offensive.

Nel suo palmarès figurano trofei importanti conquistati con club di primo piano, tra cui una Champions League e una Supercoppa Europea, successi che lo hanno consacrato a livello internazionale. Con la nazionale degli Stati Uniti è un punto fermo e spesso leader tecnico, avendo partecipato a competizioni continentali e mondiali. Tra le curiosità spicca il fatto di essere stato considerato fin da giovanissimo un predestinato, tanto da trasferirsi in Europa in età adolescenziale per accelerare la crescita. La sua carriera rappresenta un ponte tra il calcio americano e quello europeo di alto livello.

Il sogno mondiale degli Stati Uniti si è infranto bruscamente contro il muro dell’esperienza. Dopo una prima fase vissuta sull’onda dell’entusiasmo e di prestazioni che avevano fatto schizzare la fiducia alle stelle, la nazionale USA ha dovuto dire addio alla possibilità di uno storico approdo ai quarti di finale del Mondiale. A sbarrare la strada è stato un Belgio nettamente superiore, più cinico e ulteriormente motivato dalle furiose polemiche extra-campo legate alla sospensione della squalifica di Balogun.

Il verdetto del campo è stato insindacabile: un dominio belga totale che ha sancito l’eliminazione statunitense. Nel post-partita, inevitabilmente, è scattato il processo ai singoli. Molti dei giocatori chiave della nazionale americana sono stati accusati di essere letteralmente spariti nel momento clou del torneo, ma il bersaglio principale delle critiche è senza dubbio Christian Pulisic, il numero 10, capitano e uomo simbolo del movimento calcistico statunitense.

L’attacco frontale di ESPN: “Pulisic spenga internet”

La critica più feroce e dolorosa per il fantasista è arrivata proprio dalla patria, attraverso le colonne della prestigiosa testata ESPN. Il giornalista Ryan O’Hanlon ha firmato un editoriale durissimo nei confronti del calciatore del Milan, usando parole che hanno immediatamente fatto il giro del web e dei social network: “Pulisic farebbe bene a cancellare i social media e probabilmente a staccare internet per il resto dell’estate. Ci sono due motivi interconnessi per cui gioca nel Milan e non in una reale pretendente alla Champions League: è discontinuo ed è spesso infortunato“.

Un siluro guidato che non solo boccia la spedizione mondiale del calciatore, ma che sminuisce parzialmente anche il blasone del club rossonero, descritto come una seconda scelta rispetto all’élite del calcio europeo che lotta stabilmente per la vittoria della massima competizione continentale.

Il verdetto sulla spedizione mondiale: discontinuità e infortuni

L’analisi di ESPN prosegue andando a toccare i problemi cronici che, secondo la stampa statunitense, hanno frenato la definitiva consacrazione del talento ex Chelsea. Il copione visto durante il Mondiale, secondo O’Hanlon, non è stato altro che la replica di quanto già osservato spesso a livello di club.

  • La gestione fisica: Pulisic è arrivato all’appuntamento cruciale condizionato da un fastidioso problema al bicipite femorale, che ne ha limitato l’esplosività.

  • Il rendimento ad altalena: Nel corso del torneo l’attaccante ha mostrato sprazzi di classe purissima alternati a lunghi momenti di anonimato, giocando – si legge nella critica – “un paio di buoni tempi e un paio di brutti tempi“.

Il verdetto è impietoso: nel momento in cui la nazionale degli Stati Uniti aveva più bisogno della giocata del suo leader carismatico e tecnico per superare lo scoglio ottavi, l’americano non è riuscito a trascinare il gruppo, finendo per naufragare insieme ai compagni sotto i colpi dei “Diavoli Rossi” del Belgio.

Cosa succede adesso? L’estate calda del rossonero

Per Christian Pulisic si prospetta ora un’estate psicologicamente complessa. Dopo i meritati giorni di vacanza, utili soprattutto per smaltire la delusione e rigenerare un fisico apparso logoro, il calciatore si ripresenterà al raduno del Milan.

Il club rossonero e i suoi tifosi lo attendono a braccia aperte, consapevoli della centralità del ragazzo nel progetto tecnico, ma l’eco delle feroci polemiche statunitensi potrebbe fare da sfondo alle prime amichevoli stagionali. Starà a Pulisic dimostrare sul campo, a suon di gol e prestazioni in maglia rossonera, che i critici americani si sbagliavano.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.


Change privacy settings
×