Lautaro Martínez, detto "El Toro", è un calciatore argentino nato a Bahía Blanca il 22 agosto 1997, attaccante di fama mondiale, cresciuto nel settore giovanile del Racing Club prima di approdare all'Inter nel 2018, diventandone un punto di riferimento e capocannoniere, oltre che campione del Mondo con l'Argentina nel 2022 e più volte vincitore di trofei nazionali e continentali. È noto per la sua aggressività, fiuto del gol, dribbling e leadership, ed è sposato con Agustina Gandolfo, con cui ha due figli, Nina e Theo.
Nuova bufera sulla Federcalcio argentina (AFA). Gli agenti federali statunitensi stanno raccogliendo testimonianze su un presunto giro di fondi neri all’estero per centinaia di milioni. E spunta un provvedimento per zittire la stampa.
L’ombra del “Fifagate” torna a allungarsi sul calcio sudamericano. Per l’AFA, la Federazione calcistica argentina, si prospettano mesi di fortissima tensione. L’FBI ha infatti aperto un’indagine approfondita per fare luce sulla gestione finanziaria dell’istituzione presieduta da Claudio “Chiqui” Tapia. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori americani ci sono circa 300 milioni di dollari, frutto dei ricavi ufficiali della federazione, che potrebbero essere stati utilizzati per scopi illeciti e trasferiti fuori dai confini nazionali.
I dettagli di questa clamorosa inchiesta sono stati svelati dai giornalisti del quotidiano argentino La Nación, che da mesi seguono i movimenti sospetti dei vertici federali.
Il meccanismo dei fondi all’estero e il ruolo delle multinazionali
Secondo le ricostruzioni investigative, l’FBI avrebbe già avviato una serie di videocall protette con potenziali testimoni chiave. Tra i nomi eccellenti figura quello dell’imprenditore Guillermo Tofoni, il quale per ora ha scelto la via del no-comment.
Il sospetto degli inquirenti è che Tapia e Pablo Toviggino (tesoriere dell’AFA) abbiano spostato ingenti somme di denaro all’estero sfruttando la TourProdEnter LLC, una società con sede negli Stati Uniti di proprietà dell’imprenditore Javier Faroni e di sua moglie Erica Gillette. Questa azienda avrebbe funzionato come una vera e propria “cassa fuori bilancio” al sicuro dai controlli interni argentini.
I flussi finanziari sotto indagine sono mastodontici. Faroni e Gillette avrebbero fatto transitare centinaia di milioni di dollari attraverso cinque giganti del sistema bancario globale:
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Citibank
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Synovus
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Bank of America
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JP Morgan
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PNC Bank
Di questa enorme torta finanziaria, circa 260 milioni di dollari sarebbero riconducibili direttamente alla figura di Tapia. Altri 57 milioni sarebbero stati invece distribuiti a società satellite, incluse la SOMA Srl e la Cabello Srl, strettamente collegate alla famiglia di Toviggino. Una fetta consistente di questi fondi – nello specifico 60 e 40 milioni di dollari – proveniva direttamente dai contratti di sponsorizzazione e diritti siglati con colossi del calibro di Adidas e Warner. In totale, i due intermediari sarebbero riusciti a muovere il 30% dell’intero reddito della Federazione argentina.
Il caso del “bavaglio” alla stampa e lo scontro a Miami
L’indagine ha sollevato un polverone politico e mediatico senza precedenti, culminato in un duro scontro legale in Argentina. Il tesoriere Pablo Toviggino ha infatti sporto denuncia contro Nicolás Pizzi, il giornalista de La Nación che ha firmato lo scoop. In seguito alla denuncia, il controverso giudice Walter Saettone ha emesso una misura restrittiva che di fatto impedisce a Pizzi di avvicinarsi a Toviggino e di utilizzare dati, audio o immagini legati alla sua sfera privata sul territorio argentino.
Il caso è diventato internazionale durante un recente summit a Miami focalizzato sugli affari dell’AFA. Pizzi ha partecipato all’evento per poter continuare a svolgere il suo lavoro giornalistico, sfruttando la giurisdizione statunitense per aggirare le restrizioni della magistratura argentina.
La reazione dei legali dell’AFA non si è fatta attendere. L’avvocato Lizardo ha attaccato duramente i relatori del meeting: “Alcuni degli oratori parlano qui e non in Argentina perché stanno violando una misura giudiziaria. Hanno portato nella città di Miami ciò che non possono fare in Argentina, ovvero questo tipo di esposizione pubblica“.
Cosa succede adesso? I precedenti che spaventano Tapia
Gli agenti dell’FBI stanno continuando a incrociare i dati bancari e ad ascoltare testimoni, tra cui potrebbero esserci presto anche alcuni funzionari del governo di Javier Milei, che hanno accesso ai file riservati della Federazione. L’obiettivo finale è capire se vi siano i presupposti giuridici per formulare un atto d’accusa formale per reati finanziari e riciclaggio.
Non è la prima volta che l’asse Tapia-Faroni finisce nel mirino delle autorità americane: già a settembre 2024 l’FBI aveva avviato accertamenti simili, poi archiviati per insufficienza di prove riguardo a un illecito conflitto di interessi. Questa volta, però, il tracciamento dei flussi bancari e il coinvolgimento dei colossi americani come Warner e Adidas potrebbero cambiare radicalmente l’esito dell’inchiesta.










