Prima di scoprire quale sarà la maglia dei Mondiali 2026 destinata a entrare nella storia, siamo tornati indietro nel tempo per selezionare alcune delle football jersey più iconiche mai viste in una Coppa del Mondo.
Dalla Nigeria del 1994, che ha anticipato di decenni l’incontro tra calcio e streetwear, alla Germania campione del mondo del 1990 con il suo iconico pattern geometrico, fino al Messico del 1998, capace di trasformare la propria eredità culturale in una delle maglie più riconoscibili di sempre.
Tre esempi diversi di una stessa evoluzione: la maglia da calcio non è più soltanto una divisa da gioco. È diventata un linguaggio creativo, un oggetto di design e un punto d’incontro tra sport, moda e cultura urbana.
Ed è proprio da questa idea che nasce Urban Athletes Design Edition Football Club, il progetto firmato Urban Jungle con il supporto di adidas che invita designer, artisti e creativi a immaginare la prossima football jersey iconica.
Scarica il template, realizza il tuo design e invia il progetto entro il 28 giugno. I 48 creativi selezionati accederanno alla fase finale del percorso e avranno l’opportunità di vedere la propria idea prendere forma all’interno dell’universo creativo di Urban Athletes.
Ma prima, ecco la nostra Top 5:
1. Nigeria 1994: la rottura totale degli schemi
La maglia della Nigeria ai Mondiali del 1994 è probabilmente il punto di svolta estetico del calcio moderno. Colori accesi, pattern aggressivo, energia pura. Non è solo una divisa: è un manifesto visivo. Quella maglia ha anticipato di decenni il concetto di calcio come cultura urbana, diventando oggi una delle jersey più riconoscibili e reinterpretate nello streetwear globale. E poi quella maglia, con la 10 di Okocha, è leggenda.

2. Germania 1990: eleganza e stile
La maglia della Germania del 1990 è uno dei simboli più forti mai prodotti da adidas. Il celebre pattern geometrico nero-rosso-oro non è solo estetica: è identità nazionale tradotta in grafica. È una maglia che ha definito un’epoca e che ancora oggi viene citata come riferimento assoluto nel design sportivo. Da italiani non abbiamo molto in simpatia i cugini tedeschi, ma le loro maglie sono da sempre sinonimo di eleganza.

3. Messico 1998: cultura azteca
La maglia del Messico del 1998 porta il concetto di heritage culturale dentro il calcio. Il pattern azteco tono su tono racconta una storia prima ancora di essere osservato come elemento estetico. È uno dei primi esempi in cui una maglia diventa narrazione visiva del Paese che rappresenta. E poi chi si dimentica il mitico salto della rana di Blanco?

4. Giappone 2026: il calcio si fonde con gli anime
La maglia del Giappone per i Mondiali 2026 rappresenta una delle operazioni creative più interessanti della nuova era adidas. Il design unisce minimalismo e identità culturale, ma il vero elemento distintivo è il concept di lancio, costruito come un omaggio all’universo anime. Una narrazione che trasforma la maglia in un racconto visivo e dimostra quanto il calcio sia ormai intrecciato con la cultura pop contemporanea. E poi il video di lancio con la canzone di Ado è spettacolare.
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5. Argentina 1994 (seconda maglia): l’ultima del Pibe de oro
La seconda maglia dell’Argentina ai Mondiali del 1994 rappresenta una delle versioni meno celebrate ma più affascinanti della storia adidas. Un design alternativo alle classiche strisce albicelesti, più sperimentale e sorprendentemente contemporaneo ancora oggi. Ma soprattutto è la maglia dell’ultimo gol mondiale di Diego Armando Maradona. Solo per questo meritava un posto nella lista.

Le maglie da calcio nella cultura pop
Sempre più spesso il mondo del calcio si intreccia con quello della cultura pop, del cinema e dei fumetti, trasformando la maglia da gioco in un vero e proprio linguaggio narrativo. Un esempio emblematico è la maglia adidas della Juventus 2023/24 ispirata a Kojiro Hyuga (Mark Lenders per il pubblico italiano), storico personaggio di Captain Tsubasa.
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Il Real Madrid ha invece omaggiato il fumetto americano collaborando con Marvel, mentre adidas e Stella McCartney hanno realizzato una collezione per l’Arsenal Women ispirata all’universo Disney. Mentre più recentemente ha lanciato la nuova linea adidas x disney dove nel video di lancio compaiono Pippo, Paperino e Julian Alvarez in stile cartoon.
Sempre più spesso il calcio dialoga con moda, arte, fumetti e cultura urbana. Ed è proprio da questa contaminazione che nasce Urban Athletes Design Edition Football Club: un progetto che invita una nuova generazione di creativi a immaginare la prossima football jersey iconica.
Urban Athletes Design Edition Football Club
Urban Athletes Design Edition Football Club è un progetto originale firmato Urban Jungle con il supporto di adidas Italy.
L’iniziativa nasce dall’idea che la maglia da calcio sia diventata uno spazio creativo oltre che sportivo. Una piattaforma dedicata a designer, artisti e creativi che vogliono reinterpretare la football jersey attraverso una visione contemporanea, dove heritage calcistico e cultura street si incontrano.
Per partecipare basta scaricare il template, sviluppare il proprio concept e inviare il progetto entro il 28 giugno.
Tra tutte le candidature verranno selezionati 48 creativi che accederanno alla fase finale del percorso.
I partecipanti avranno l’opportunità di entrare nell’universo creativo di Urban Athletes, confrontarsi con professionisti del settore e vedere la propria idea prendere forma.
La community seguirà da vicino l’evoluzione del progetto e i finalisti potranno assistere alla trasformazione delle proprie jersey dal concept alla realtà.
La prossima football jersey iconica potrebbe portare la tua firma
Invia il tuo progetto entro il 28 giugno. L’iniziativa culminerà con un evento finale presso Urban Jungle Napoli, dove verranno presentati i progetti selezionati all’interno di una celebrazione dedicata a football, creatività e cultura street.











