Il terremoto istituzionale che ha investito il calcio italiano ha finalmente trovato la sua nuova guida. E all’indomani dell’elezione ufficiale (senza sorprese) di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, si delinea una clamorosa rivoluzione tecnica per rifondare una Nazionale reduce dall’ennesima, dolorosa mancata partecipazione ai Mondiali.
La prima mossa del nuovo corso FIGC
Appena insediatosi al vertice della Federazione dopo il voto del 22 giugno, Malagò ha messo al centro della propria agenda il rilancio immediato del club Italia, e le ultime indiscrezioni svelano la fortissima volontà del neo presidente di ridefinire radicalmente il progetto tecnico azzurro. Abbandonate le strade di transizione, il focus si è spostato sulla ricerca di una figura di assoluto carisma e dal profondo impatto mediatico, capace di restituire da subito orgoglio, identità e una solida tenuta psicologica a un gruppo apparso smarrito negli ultimi impegni internazionali.
Lo scatto di Antonio Conte su Mancini
In questo scenario, secondo la Gazzetta dello Sport, il vero colpo di scena è rappresentato dall’improvvisa accelerazione di Antonio Conte, che avrebbe effettuato il sorpasso, forse decisivo, su Roberto Mancini. Se quest’ultimo sembrava spingere con insistenza per un clamoroso ritorno sulla panchina azzurra, sponsorizzato anche da valutazioni di sostenibilità economica per le casse federali, il profilo dell’ex tecnico di Juventus, Inter e Napoli ha prepotentemente conquistato la pole position. Conte raccoglie infatti un consenso trasversale e massiccio tra i principali club di Serie A, che vedono in lui l’unico vero “ricostruttore” in grado di gestire le pressioni della piazza e avviare una rifondazione basata sul lavoro, sul temperamento e sulla valorizzazione dei giovani talenti italiani.
Il piano Maldini e i nodi da sciogliere
Il disegno strategico di Giovanni Malagò per la nuova era del calcio italiano non si ferma tuttavia alla sola guida della panchina. L’idea vincente per blindare lo spogliatoio e dare credibilità internazionale al progetto prevede il coinvolgimento diretto di un’icona assoluta come Paolo Maldini, fortemente corteggiato per assumere il ruolo di Direttore Tecnico. La coppia formata da Maldini in dirigenza e Conte sul campo rappresenterebbe un binomio di enorme spessore, gradito anche a importanti presidenti della massima serie. Nelle prossime ore Malagò dovrà formalizzare i primi contatti e sciogliere i nodi legati all’impegno finanziario dell’operazione, ma la rotta sembra ormai tracciata: la rinascita dell’Italia passa per il ritorno del “metodo Conte”.










