Roma, scoppia il caso Malen ai Mondiali: l’attacco pubblico di Koeman dopo il cambio

Nonostante il 5-1 dell'Olanda sulla Svezia ai Mondiali 2026, esplode il caso Donyell Malen. Il ct Koeman lo boccia pubblicamente: ecco cosa succede all'attaccante della Roma

Malen contro il Giappone

27

Attaccante

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AS Roma


  • 19 Gennaio 1999
  • Olanda
  • 176 cm
  • 68 kg
  • Biografia

Donyell Malen è un attaccante olandese rapido e imprevedibile, capace di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo. Può agire sia come punta centrale sia come esterno, sfruttando velocità, accelerazione e una buona tecnica in conduzione per attaccare la profondità e creare pericoli negli spazi. È particolarmente efficace negli inserimenti senza palla e nelle transizioni veloci, mentre in area si distingue per freddezza e rapidità di esecuzione, pur non essendo un centravanti statico o dominante fisicamente.

Nel corso della sua carriera ha ottenuto i principali successi con il PSV Eindhoven, con cui ha vinto il campionato olandese e le coppe nazionali, affermandosi come uno dei migliori marcatori dell’Eredivisie. Il trasferimento al Borussia Dortmund gli ha permesso di confrontarsi con la Bundesliga e con il calcio europeo ad alto livello, accumulando esperienza anche in Champions League. Con la nazionale olandese è entrato stabilmente nel giro dei convocati, partecipando a competizioni internazionali.

Tra le curiosità, Malen è cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax prima di esplodere definitivamente al PSV. Ha iniziato la carriera come ala pura, evolvendosi nel tempo in un attaccante più completo e moderno.

L’Olanda vola, diverte e travolge la Svezia con un clamoroso 5-1 che la proietta in testa al girone dei Mondiali 2026 insieme al Giappone. Eppure, nel bel mezzo dell’euforia generale per una qualificazione ormai a un passo (basterà non fallire contro la già eliminata Tunisia), in casa Orange suona un piccolo ma rumoroso campanello d’allarme. Il fulcro del problema riguarda da vicino il calcio italiano e, nello specifico, l’attaccante della Roma Donyell Malen, finito al centro di una vera e propria bocciatura tattica da parte del commissario tecnico Ronald Koeman.

Mentre tutto il reparto offensivo olandese festeggia – con i gol e le grandi prestazioni di Summerville, Brobbey e Gakpo – il bomber giallorosso è apparso ancora una volta un corpo estraneo. Sostituito per la seconda volta consecutiva e ancora a secco nella competizione, Malen ha dovuto subire anche le durissime dichiarazioni post-partita del proprio allenatore.

La dura strigliata di Koeman: “Questo è calcio di alto livello”

Nel post-gara del match contro la Svezia, Ronald Koeman non si è nascosto dietro ai cliché della diplomazia, spiegando con estrema lucidità e durezza i motivi che lo hanno spinto a richiamare in panchina il romanista per fare spazio a Summerville. “I nostri esterni continuavano a pressare il loro difensore centrale, mentre di solito sono i numeri 9 e 10 a farlo. Di conseguenza, ci siamo trovati in seri guai un paio di volte. Anche questo è stato il motivo della sostituzione di Malen. Credo che Summerville sia migliore in fase difensiva. Parliamo spesso con i giocatori della necessità di riconoscere più rapidamente i cambiamenti in campo. Capisco che la sostituzione sia difficile per Donyell, ma questo è calcio di alto livello. Ci si aspetta una prestazione di squadra”.

Un messaggio chiaro e senza sconti: ai Mondiali l’egoismo tattico non è ammesso e la prestazione del singolo deve sempre essere subordinata all’equilibrio del collettivo.

Il paradosso tattico: la differenza tra la Roma e l’Olanda

Per capire cosa non stia realmente funzionando nella testa e nelle gambe di Malen in questa spedizione mondiale, è necessario analizzare il suo posizionamento in campo. Nella Capitale, Gian Piero Gasperini vede e tratta Malen nel suo ruolo preferito: quello di prima punta pura. All’interno dello scacchiere tattico della Roma, l’olandese è libero di attaccare la profondità, venire incontro a legare i reparti e fare gioco sulla trequarti. Una centralità assoluta che esalta le sue caratteristiche.

In Nazionale, però, lo scenario cambia radicalmente. Il ruolo di 9 puro è saldamente nelle mani di giganti come Memphis Depay e Brian Brobbey, i preferiti di Koeman per l’attacco centrale. Di conseguenza, il ct ha deciso di dirottare l’attaccante della Roma sulla fascia destra, un ruolo che lo costringe a giocare con meno spazio da attaccare e, soprattutto, con molti più compiti di ripiegamento difensivo.

Numeri impietosi: il digiuno continua

I dati, purtroppo per il giocatore della Roma, danno ragione alle scelte drastiche di Koeman. Malen non segna con la maglia dell’Olanda dallo scorso novembre ed è rimasto a secco nelle sue ultime sei presenze consecutive. Il Mondiale è entrato nella sua fase più calda e la panchina di Summerville scotta sempre di più: per il giallorosso è il momento di invertire la rotta, sacrificandosi per la squadra, se non vuole rischiare di vivere il resto del torneo da semplice spettatore.

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