Nazionale, Pirlo non sarà il prossimo ct: “Grande amarezza, l’amore per l’Italia non dipende da un incarico”

Andrea Pirlo non sarà il prossimo ct dell'Italia: il messaggio del tecnico

Andrea Pirlo on sarà il ct dell'Italia
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Il sogno di Andrea Pirlo di sedere sulla panchina della Nazionale italiana di calcio sembra destinato a infrangersi prima ancora di cominciare. Una bufera che si è abbattuta intorno alla figura individuata come nuovo ct, che travalica i confini dello sport per sfociare nella geopolitica internazionale. Il nodo cruciale della questione riguarda il ruolo di Pirlo come global ambassador per Fonbet, agenzia di scommesse russa. In un momento storico in cui i rapporti tra l’Italia e Mosca sono profondamente compromessi a causa del conflitto in Ucraina, l’idea che il nuovo commissario tecnico azzurro fosse legato contrattualmente a una società russa ha scatenato un vero e proprio caso istituzionale e politico.

Nazionale, anche Maldini a rischio?

Mentre i vertici della Federazione, guidati da Giovanni Malagò e dall’avvocato Giancarlo Viglione, analizzano minuziosamente le carte per approfondire ulteriormente la questione, rischia di complicarsi anche il futuro di Paolo Maldini. Lo scenario emerso nelle ultime ore, di fatto, potrebbe portare a una rottura anche tra il presidente della FIGC e il direttore tecnico, che insieme a Leonardo aveva scelto Andrea Pirlo come nuovo allenatore. In questa direzione, infatti, non sarebbe da escludere un passo indietro da parte dell’ex capitano e dirigente del Milan.

Pirlo: “Grande amarezza”

“Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio – recita il messaggio social di Pirlo pubblicato sul proprio profilo Instagram – ma dopo aver scoperto di non essere più il candidato alla panchina ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.

“L’amore per l’Italia non dipende da un incarico”

“Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.