Mondiali 2026, il sorteggio dell’Argentina è truccato per far vincere Messi? Spunta la verità sulla regola FIFA che smonta il complotto

Un video virale accusa la FIFA di aver pilotato il sorteggio dei Mondiali 2026 per favorire l'Argentina di Leo Messi. Ecco perché si tratta di una clamorosa bufala

Esultanza dell'Argentina dopo un gol

L’Argentina deve vincere i Mondiali di calcio 2026 a tutti i costi e la FIFA sta apparecchiando tutto per portarla in carrozza fino alla finale. È questo il tormentone complottista che sta letteralmente monopolizzando i social network fin dal debutto dell’Albiceleste nella competizione iridata. Le accuse di favoritismi nei confronti di Leo Messi, dipinto dalle teorie del web come “protetto personalmente” dal presidente Gianni Infantino, sono dilagate dopo la prima sfida contro l’Algeria, quando il fuoriclasse di Rosario è stato graziato dall’arbitro Marciniak per un duro fallo da dietro che sembrava da rosso diretto, senza che il VAR intervenisse.

Da quel momento, ogni successivo successo dei campioni in carica (contro Austria e Giordania) è stato vivisezionato: rigori contestati, falli non sanzionati e presunti atteggiamenti rinunciatari dei portieri avversari. Fino ad arrivare alla presunta “madre di tutte le prove”: un tabellone della fase a eliminazione diretta completamente spalancato per Messi e compagni, frutto di un sorteggio che i cospirazionisti definiscono truccato a monte. Ma le cose stanno davvero così? La realtà, dati alla mano, smonta completamente la bufala.

L’accusa virale: “L’Argentina ha saltato il girone”

Il cuore della teoria del complotto risiede in un video diventato virale sulla piattaforma “X”, in cui si analizza la composizione dei gironi stabilita nel sorteggio dello scorso dicembre. Il post recita: “Vi sorprende che a Messi e all’Argentina sia toccato il percorso facile? Forse non ci si ricorda più che fin dal sorteggio l’hanno truccato mandando l’Argentina nel gruppo J quando le sarebbe spettato quello I”.

In effetti, guardando il tabellone dei sedicesimi, la strada per la squadra di Scaloni sembra decisamente più morbida rispetto all’altro lato del tabellone (dove si trovano corazzate come Germania, Francia, Olanda, Portogallo e Spagna). L’Argentina affronterà Capo Verde, poi la vincente tra Australia ed Egitto, e ai quarti una tra Svizzera, Algeria, Colombia e Ghana, incrociando una big (Brasile o Inghilterra) solo in semifinale. Ma il presunto “salto” del girone non è stato un gioco di prestigio per favorire Messi: si è trattato semplicemente dell’applicazione di un regolamento ufficiale.

La regola FIFA che smentisce la truffa

La spiegazione del percorso dell’Argentina è legata a un paletto regolamentare trasparente, annunciato dalla FIFA mesi prima del sorteggio del 5 dicembre 2025. Per garantire l’equilibrio del torneo e la spettacolarità della fase finale, le prime quattro squadre del ranking mondiale (Spagna, Argentina, Francia e Inghilterra) dovevano essere collocate in posizioni strategiche opposte per evitare incroci precoci.

Poiché la Spagna era già stata inserita nel Gruppo H (che condivide lo stesso percorso del Gruppo I), l’Argentina è stata automaticamente dirottata nel Gruppo J per rispettare il vincolo di separazione. Di conseguenza, la Francia è scalata nel Gruppo I e l’Inghilterra nel Gruppo L. Questa procedura, pubblica e spiegata in diretta mondiale dai conduttori del sorteggio mentre avveniva, serviva a garantire che le prime due del ranking potessero sfidarsi solo in finale, a patto di vincere i rispettivi gironi (cosa che l’Albiceleste ha fatto).

Nessun complotto: l’opinabilità del calcio da bar

Non c’è stato alcun sorteggio truccato, dunque, bensì la rigida applicazione di criteri geometrici e sportivi noti a tutte le federazioni calcistiche ben prima che le urne venissero aperte. Le accuse di complotto nate sui social si fondano, come spesso accade, sulla mancata conoscenza dei regolamenti ufficiali o sulla precisa volontà di fare disinformazione per generare interazioni.

Se le decisioni arbitrali sul campo nelle prime tre partite restano nel regno dell’opinabile – l’essenza stessa delle discussioni calcistiche da bar – il tabellone dei Mondiali 2026 è invece il risultato di regole scritte e trasparenti. Per Messi e l’Argentina la strada verso la finale sarà anche priva di picchi insormontabili nelle prime battute, ma il campo resta l’unico giudice supremo.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.


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