La sconfitta casalinga per 3-1 subita al Franchi contro il Como ha lasciato dietro di sé uno strascico pesantissimo di polemiche e veleni. Nelle ultime ore, la Fiorentina ha deciso di muoversi ufficialmente chiedendo formali chiarimenti alla Lega Calcio in merito alle decisioni del direttore di gara Di Bello e della sala VAR (guidata da Paterna con l’AVAR Pezzuto). La società viola ha fatto chiaramente trapelare di non voler cercare scuse o alibi per un avvio di campionato estremamente sofferto — che vede la squadra penultima in classifica a quota 4 punti dopo 7 giornate e ben 17 reti incassate a fronte degli ingenti investimenti estivi —, ma pretende massimo rispetto e “spiegazioni valide e soddisfacenti”.
Proteste per il gol di Liberali
Al centro del malcontento figurano due episodi chiave che hanno indirizzato l’esito della sfida. Il primo riguarda l’inizio dell’azione che ha portato al vantaggio lariano firmato da Liberali, viziata da un netto fallo subito da Gonçalves e non ravvisato dall’arbitro in campo né segnalato dal VAR. Un’amnesia arbitrale che ha immediatamente scatenato la protesta della panchina e del pubblico di casa.
Il caos del fuorigioco semiautomatico: blackout SAOT sul gol di Pongracic
L’episodio più sconcertante si è tuttavia verificato in occasione del potenziale gol del 2-2 firmato dal difensore Marin Pongracic, poi annullato per una presunta posizione di fuorigioco millimetrica. L’analisi dell’azione ha richiesto oltre quattro minuti di sospensione a causa di un improvviso blackout del sistema SAOT (Semi-Automated Offside Technology), la tecnologia di tracciamento automatico preposta a individuare le posizioni irregolari con precisione chirurgica. “A causa del malfunzionamento del SAOT, le linee del fuorigioco sono state tracciate manualmente con il vecchio sistema, utilizzando fermi immagine che secondo la Fiorentina non chiariscono affatto la posizione di Pongracic.”
Il club viola contesta con forza la scelta di cancellare la rete del pareggio basandosi su fermi immagine sfocati e non dirimenti, utilizzati in emergenza dopo il guasto tecnologico. Una decisione vissuta come l’ennesimo torto di un avvio di stagione nel quale la Fiorentina e i suoi tifosi si sentono pesantemente penalizzati da continui episodi sfavorevoli.
