Luciano Spalletti ha aperto ufficialmente la nuova stagione sportiva della Juventus con la prima conferenza stampa dall’Allianz Stadium. Il tecnico ha analizzato il lavoro svolto nei primi giorni di ritiro e le prospettive in vista dell’amichevole contro il Basilea.
L’autocritica del mister: il peso dei risultati
Nel primo incontro stagionale con i media, alla vigilia del test contro il Basilea, Luciano Spalletti ha condiviso una riflessione molto intima sul periodo di sosta appena concluso. Il tecnico ha ammesso apertamente di aver vissuto gli ultimi 50 giorni con un forte malessere addosso. Questa sensazione, ha spiegato l’allenatore, deriva dal fatto che nel calcio si è costantemente condizionati e influenzati dai risultati. Il pensiero di Spalletti in queste settimane è andato al proprio operato e a cosa avrebbe potuto fare in modo diverso per determinare un finale di campionato migliore, focalizzandosi sull’organizzazione necessaria per intraprendere un percorso differente fin da subito.
Il rebus Vlahovic e le idee per l’attacco: “Per entrare bisogna citofonare”
Il vero tormentone estivo in casa bianconera è però legato ancora al futuro di Dusan Vlahovic. Il contratto del centravanti serbo con la Juventus è ufficialmente scaduto lo scorso 30 giugno, ma le voci e le speranze di un clamoroso “ritorno di fiamma” tra le parti continuano a tenere banco. Sul tema, Spalletti è parso tutt’altro che rigido, lasciando uno spiraglio aperto per un eventuale accordo tardivo: “Vlahovic? Io quello che era nel recinto della mia competenza l’ho fatto. Poi c’è l’aspetto economico che non è di mia competenza, dopo che è finito il campionato non ci ho riparlato”. Il tecnico toscano ha poi aggiunto una battuta eloquente che sa di invito: “Lui sa come la penso, penso che i nostri direttori abbiano sempre le porte aperte degli uffici. Per entrare bisogna citofonare”. Un’apertura chiara che passa la palla al giocatore e alla dirigenza per risolvere l’enigma offensivo della nuova stagione.
Come riparte la squadra: consapevolezza e obiettivi
Il rientro in campo alla Continassa ha comunque offerto risposte positive. Spalletti ha descritto i primi giorni di allenamento come ordinati e lineari, trovando un gruppo pienamente consapevole di ciò che non ha funzionato nella passata stagione, ma altrettanto conscio delle proprie potenzialità. L’obiettivo per la nuova annata è chiaro: trovare stabilità nelle prestazioni. Pur mantenendo un profilo prudente sulla lotta al vertice (“Per parlare di scudetto siamo abbastanza distanti”), il mister ha ribadito la ferma volontà di competere ad alti livelli per conquistare un posizionamento nella prossima Champions League.
Il test con il Basilea e il cambio di passo richiesto
La prima verifica del lavoro svolto arriverà nell’amichevole contro gli svizzeri del Basilea. Un test che si preannuncia impegnativo dal punto di vista fisico, dato che gli avversari inizieranno il loro campionato tra una settimana e hanno quindi una condizione atletica più avanzata rispetto ai bianconeri. Per Spalletti, la strada intrapresa dalla Juventus è quella corretta, ma a dover cambiare è il ritmo: serve un passo diverso rispetto a quello tenuto nella scorsa stagione.
In apertura di conferenza, l’allenatore ha voluto rivolgere un pensiero sincero, a nome della sua famiglia e di tutta la Juventus, all’amico Silvio Baldini per la dolorosa e recente perdita della figlia Valentina.










