[tps_title] La dieta:[/tps_title]
una delle prime cose alle quali viene associato il Natale è ovviamente il cibo. Durante le feste natalizie il tempo giornaliero trascorso a tavola si aggira intorno alle 16 ore 34 minuti e 16 secondi e la precarietà che contraddistingue la tua forma fisica è la prima ad accusare il colpo e chiedere la sostituzione.
Magari fossi in campo, pensi. In quel caso si potrebbe almeno fingere un infortunio allo sternocleidomastoideo ed uscire tra gli applausi. A tavola non si può mollare. MAI. Con i parenti poi, è una partita persa in partenza.
Al pranzo di Natale l’affluenza è quella delle grandi occasioni: i posti a sedere sono già occupati un’ora prima del match, i maschi alfa della famiglia si guardano in cagnesco e tua nonna è pronta a dare il via alle danze mettendo in tavola le prime 12 portate. Manca solo la telecronaca di Piccinini.
Alle 15:30 i 3 secondi e 4 dolci trasudanti colesterolo devono ancora entrare in gioco.
Ti senti impacciato e il tuo apparato respiratorio è in palese difficoltà. Stai prendendo la forma di Ghirardi. Alzi ufficialmente bandiera bianca, anche quest’anno ha vinto il cibo.
Esci dal campo a testa alta. Domani è Santo Stefano. Domani c’è la rivincita.
