[tps_title]La partitella:[/tps_title]
maiale, bue, capra, asino, non sono i secondi piatti di carne che vi trovate di fronte durante queste feste, bensì gli epiteti che i tuoi compagni di squadra ti affibbiano nel corso della classica partitella di Natale o Santo Stefano. La partita di Natale è un’usanza che molti rispettano diligentemente, molto di più della messa di mezzanotte.
La forma fisica fa da padrona: battiti cardiaci ai minimi storici e la velocità di corsa impostata a livello Montolivo fanno si che la partita si tramuti in una bella passeggiata invernale. La palla non serve neanche.
E’ comunque un modo come un altro per celebrare la festività, e se aggiungi anche un bel campo innevato diventa un modo per celebrare la festività e farsi anche del male.
O tornare bambini con le palle di neve.
