Calciomercato Atalanta, rivoluzione Sarri: Bellanova nel mirino dell’Everton, ma si accende l’asta in Premier League

L'arrivo di Maurizio Sarri all'Atalanta stravolge il mercato: Raoul Bellanova è il primo big sacrificabile. L'Everton ci prova, ma la Premier League si muove

Bellanova giocatore dell'Atalanta

21

Terzino destro

2

Cagliari


  • 3 Marzo 2005
  • Italia
  • 186 cm
  • 80 kg
  • Biografia

Marco Palestra è un difensore esterno destro moderno, molto dinamico e versatile, che può essere impiegato anche sulla fascia sinistra o più avanzato grazie alla sua intelligenza tattica. Alto circa 186 cm, è dotato di buona corsa, resistenza e fisicità, unisce capacità difensive solide a una spinta offensiva continua sulla fascia, con dribbling, cross precisi e inserimenti intelligenti. Cresciuto come centrocampista e ala prima di diventare terzino, è un giocatore che sa interpretare diverse posizioni e compiti in campo.

Essendo un classe 2005 all’inizio della carriera, Palestra non ha ancora un palmarès ricco di titoli importanti.

Curiosità: Palestra ha raccontato che il suo ruolo è cambiato nel tempo, passando da mezzala a terzino grazie anche alla sua evoluzione tattica e prestazione atletica.

L’inizio dell’era Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta promette di essere uno dei sismografi più caldi del calciomercato estivo. Il tecnico toscano, noto per il suo dogmatico 4-3-3 e per una filosofia di gioco radicalmente opposta alla storica difesa a tre che ha fatto le fortune della Dea negli ultimi anni, è pronto a ridisegnare da cima a fondo la rosa orobica. Questa vera e propria rivoluzione tattica sta portando la dirigenza bergamasca a rivedere lo status di alcuni calciatori un tempo considerati pilastri inamovibili. Tra i profili più pregiati messi sul mercato per finanziare il nuovo corso spicca senza dubbio il nome di Raoul Bellanova, finito prepotentemente nel mirino della Premier League.

L’indiscrezione: l’Everton piomba su Bellanova

A lanciare la bomba di mercato è stato l’esperto di trattative Gianluigi Longari tramite un post sul suo profilo X. Secondo il giornalista, l’Everton ha mostrato un forte interesse per Bellanova, individuando nell’esterno italiano il profilo ideale per arare la fascia destra nella prossima stagione. L’ex Torino e Inter ha dimostrato una crescita esponenziale nell’ultimo biennio, combinando una straripante straripanza fisica a una notevole precisione nei cross. Caratteristiche che Oltremanica piacciono moltissimo e che sposano alla perfezione i ritmi intensi e verticali del calcio inglese. L’Everton, intenzionato a regalarsi un restyling sulle corsie esterne, avrebbe già avviato i primi contatti esplorativi per capire i margini di manovra con la dirigenza bergamasca.

Non solo Everton: si scatena l’asta in Premier League

L’interesse dei Toffees, tuttavia, rischia di essere solo la punta dell’iceberg. Le prestazioni di Bellanova non sono passate inosservate e, data la cronica carenza di esterni destri di spinta a livello internazionale, altri club di Premier League si starebbero muovendo sotto traccia. Squadre di fascia medio-alta come il West Ham o l’Aston Villa, sempre attente ai talenti della Serie A, rimangono alla finestra pronte a presentare un’offerta qualora l’Atalanta aprisse ufficialmente alla cessione. Il richiamo economico e di blasone del campionato più ricco del mondo potrebbe far lievitare il prezzo del cartellino oltre i 30-35 milioni di euro, garantendo a Bergamo una plusvalenza monstre da reinvestire immediatamente per i desiderata di Sarri.

Perché Bellanova può lasciare l’Atalanta di Sarri?

La domanda che molti tifosi si pongono è come sia possibile privarsi di un giocatore così devastante. La risposta risiede proprio nella fede tattica di Maurizio Sarri. Nel suo scacchiere, l’allenatore predilige terzini di spinta ma con attitudini difensive diverse rispetto ai quinti di centrocampo a cui Bellanova è abituato. Il classe 2000 esprime il meglio del suo potenziale quando ha tutta la fascia a disposizione e una retroguardia a tre che ne scherma le discese. Adattarlo a fare il terzino puro in una linea a quattro richiede un lavoro di riconversione che la Dea potrebbe decidere di non affrontare, preferendo monetizzare subito al massimo del valore di mercato del calciatore. La rivoluzione è appena iniziata, e il futuro di Bellanova sembra essere sempre più a tinte britanniche.

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