Il mercato di Serie B regala uno snodo fondamentale per il futuro di uno dei talenti più cristallini ma indecifrabili del calcio italiano. Simone Pafundi è ormai ad un passo dall’indossare la maglia del Catanzaro, in una piazza pronta a scommettere sul suo rilancio definitivo.
L’asse con l’Udinese e i dettagli dell’operazione
L’intesa tra il direttore sportivo dei calabresi, Ciro Polito, e l’Udinese è in fase di chiusura. Il club giallorosso ha superato una folta concorrenza tra le squadre di Serie B, raggiungendo un accordo di massima basato sulla formula del prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto a favore della società friulana, che garantirà a se stessa anche una percentuale su un’eventuale futura rivendita. Un’operazione strutturata per permettere al ragazzo di trovare continuità e minutaggio, ma con la famiglia Pozzo che mantiene comunque tra le proprie mani comunque il controllo del suo cartellino.
Sulle orme di Liberali: la missione rilancio in Calabria
La scelta di Catanzaro non è casuale. L’ambiente calabrese si è dimostrato il terreno ideale per la maturazione dei giovani talenti, come evidenziato dall’incredibile parabola di Mattia Liberali, esploso in giallorosso prima di spiccare il volo verso la Serie A per indossare le maglie del Como. Pafundi punta a ripercorrere la medesima traiettoria di crescita, pur arrivando con un bagaglio di esperienze del tutto differente. Se Liberali approdava direttamente dal settore giovanile del Milan, il fantasista friulano vanta già tappe importanti tra i professionisti, sebbene finora segnate da un andamento a fasi alterne.
Dalla chiamata azzurra al bisogno di continuità
Balzato precocemente agli onori delle cronache per la storica convocazione nell’Italia di Roberto Mancini quando ancora non aveva neppure esordito in Serie A, il classe 2006 ha vissuto stagioni complesse. Dopo le parentesi estere con il Losanna in Svizzera e l’ultimo campionato vissuto alla Sampdoria (condito da 26 presenze, una rete e tre assist, ma senza mai continuità assoluta), Pafundi si trova ora di fronte a un bivio cruciale. La tappa di Catanzaro rappresenta l’occasione perfetta per lasciarsi alle spalle le etichette del passato, trasformare il potenziale in rendimento costante e dimostrare finalmente il proprio effettivo valore nel calcio dei grandi. Un treno che il fantasista nato a Monfalcone di non può permettersi di perdere.









