Clamoroso in Bolivia: 86,5 chili di marijuana sul pullman del San Paolo, tre arresti

Il San Paolo era in Bolivia per giocare gli ottavi d'andata di Copa Sudamericana quando il pullman che avrebbe dovuto condurre la squadra allo stadio è stato fermato dalla polizia.

Sao Paulo and Boston River for the Copa Sudamericana. Sao Paulo players celebrate an own goal by Acosta of Boston River during the match for the last round of the group stage of the Copa Sudamericana, at the Morumbi stadium, south of Sao Paulo, this Tuesday, May 26, 2026. Sao Paulo Sao Paulo Brasil Copyright: xMarinaxUezimax

Una vicenda surreale ha coinvolto il San Paolo durante la trasferta in Bolivia per la Copa Sudamericana. Un pullman della società Buses Cosmos, che avrebbe dovuto essere utilizzato per il trasporto della squadra brasiliana, è stato fermato dalla polizia con a bordo 86,5 chili di marijuana.

L’operazione è stata condotta dall’Umopar, l’unità della polizia boliviana impegnata nella lotta al narcotraffico. Il ritrovamento è avvenuto nella zona di Locotal, nei pressi di Cochabamba, prima che il mezzo potesse essere utilizzato dalla squadra.

Quattro sacchi pieni di marijuana: tre persone arrestate

Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato quattro sacchi contenenti complessivamente 86,5 chili di marijuana. Tre persone sono state arrestate nell’ambito dell’operazione: secondo le ricostruzioni diffuse dai media brasiliani, si trattava dei conducenti responsabili del mezzo.

Il pullman apparteneva alla Buses Cosmos, società incaricata del servizio di trasporto del San Paolo durante la permanenza della squadra in Bolivia. La società ha successivamente preso le distanze dall’accaduto, sostenendo che la responsabilità fosse dei conducenti.

Il San Paolo non è mai salito sul pullman sequestrato

È questo uno degli aspetti più importanti della vicenda. Il club paulista non ha mai utilizzato il pullman nel quale è stata trovata la droga.

La società di trasporti, dopo il sequestro del mezzo, ha infatti messo immediatamente a disposizione un altro autobus. Il club brasiliano ha confermato che il mezzo sostitutivo aveva già trasportato regolarmente la squadra dall’aeroporto di Santa Cruz de la Sierra all’hotel.

La Buses Cosmos ha inoltre diffuso una nota nella quale ha ribadito che il San Paolo non aveva avuto alcun contatto con il veicolo sequestrato e che i responsabili erano stati messi a disposizione della giustizia boliviana.

La curiosa coincidenza con la trasferta contro il Bolívar

L’episodio è avvenuto proprio nelle ore della trasferta del San Paolo in Bolivia per la sfida contro il Bolívar, valida per l’andata degli ottavi di finale della Copa Sudamericana.

La squadra brasiliana aveva scelto una particolare strategia logistica per affrontare il problema dell’altitudine. Il gruppo è rimasto a Santa Cruz de la Sierra, situata a circa 400 metri sul livello del mare, per prepararsi alla partita, evitando di trascorrere troppo tempo a La Paz, che si trova a oltre 3.600 metri di altitudine.

Il trasferimento verso La Paz è stato effettuato soltanto poche ore prima della partita.

San Paolo-Bolívar è finita 1-1

Nel frattempo, la vicenda del pullman non ha avuto conseguenze sulla partita. Il San Paolo ha regolarmente raggiunto La Paz e disputato la gara contro il Bolívar.

La sfida d’andata degli ottavi di finale della Copa Sudamericana 2026 si è conclusa con il risultato di 1-1, lasciando tutto aperto in vista del ritorno.

Il club brasiliano, dunque, non è stato coinvolto nell’operazione antidroga: il mezzo sequestrato era destinato al servizio della squadra, ma non è mai stato utilizzato.


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.