Alpha League, pres. Giachi: “Ecco come nasce il progetto. Il calcio italiano deve ripartire dai giovani, decisivo il supporto delle istituzioni”

Intervenuto ai microfoni di Chiamarsibomber.com, il presidente di Alpha League Niccolò Giachi ha fatto il punto sul progetto presentando le novità in vista della seconda edizione

Squadra Liceo Sant'Elia di Como, vincitrice della prima edizione di Alpha League
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Calcio, giovani, scuole: questi i cardini su cui si fonda Alpha League, una realtà ormai consolidata nel calcio giovanile italiano. Di questo ha parlato, nell’intervista rilasciata a Chiamarsibomber.com, il presidente Niccolò Giachi.

Che cos’è e come nasce Alpha League?

“Alpha League è denominata la Serie A delle scuole superiori e questo slogan è già autoesplicativo rispetto alla mission del progetto. Si tratta di un’iniziativa finalizzata a dare la possibilità a tutti i partecipanti di vivere un’esperienza che solo i grandi campioni riescono a vivere. L’anno scorso si è svolta la prima edizione, che ha superato ogni tipo di aspettativa: hanno partecipato 20 scuole, una per ciascuna città relativa a ogni club di Serie A. Essendo un’iniziativa supportata dalla Serie A Enilive, rappresenta le città delle squadre del campionato italiano per l’anno corrente. La prima edizione ha fatto registrare numeri straordinari, il che ha fatto sì che ci potesse essere non solo una conferma ma anche un ampliamento. Sono stati coinvolti oltre 500 ragazzi che hanno avuto la possibilità di giocare in contesti di spessore, con i kit e i palloni ufficiali della Serie A, e in stadi importanti, come il Tardini di Parma che ha ospitato la finale”.

Qual è la mission di Alpha League?

“Noi crediamo molto in questo progetto, finalizzato a rivoluzionare il calcio italiano dalle radici. Il calcio deve ripartire dai giovani e dalla passione: la nostra mission è quella di fare in modo che i ragazzi non perdano la passione per questo sport, dando loro la possibilità di misurarsi in contesti importanti. Un ringraziamento speciale, per il loro grandissimo supporto, va alla Lega Serie A, al Ministero dell’Istruzione e del Merito e al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che, insieme a Mario Pozzi, capo della segreteria tecnica, sta facendo degli sforzi straordinari. Un’altra figura centrale nel progetto è Giovanni Galli, che ha fatto sì che questa iniziativa fosse realizzabile e che, l’anno scorso, ha vestito i panni di allenatore nella scuola di Firenze. Il fatto che istituzioni e figure di spicco del calcio credano in questo progetto è per noi un motivo di grande soddisfazione”.

Come si articolerà la seconda edizione?

“In vista della nuova edizione sono state annunciate tante novità e molte altre, che non possiamo ancora annunciare, saranno presto rese note. L’obiettivo è di ampliare ulteriormente il raggio d’azione e dare la possibilità a sempre più ragazzi di vivere un’esperienza meravigliosa. Quest’anno parteciperanno 126 scuole, sempre provenienti dalle 17 città che hanno almeno un club in questa Serie A, e ci sarà una novità sostanziale: ogni città avrà il suo campionato, la cui vincitrice approderà poi alle fasi nazionali, dove si sfideranno tutte le scuole vincitrici di ogni singolo campionato locale. Da marzo a maggio si svolgeranno i campionati cittadini, mentre da maggio a giugno, quando si terrà il Festival della Serie A, sarà la volta del campionato nazionale, dove ogni scuola rappresenterà la propria città. Pertanto, rispetto all’anno scorso, sarà un’edizione più lunga, che passerà da 20 a 126 scuole con più di 3000 ragazzi”.

Nei giorni scorsi è andata in scena la premiazione di Alpha League 2026 e la presentazione della prossima edizione

“A Palazzo Lombardia, nel Salone Belvedere, si è tenuta la premiazione di Alpha League 2026 (presente il vice presidente Leonardo Artifoni, ndr), vinta dal Liceo Sant’Elia di Como, e la presentazione dell’edizione 2027. All’evento hanno presenziato il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, Federica Picchi, Sottosegretario con delega Sport e Giovani per la Regione Lombardia, Mario Pozzi, capo della segreteria tecnica del Ministro per lo Sport e i Giovani, e la dottoressa Daniela Maria Fumagalli, coordinatore regionale di Educazione Motoria, Fisica e Sportiva presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il progetto ha raggiunto una dimensione importante e, in questa direzione, siamo stati contattati da alcuni broadcaster di caratura nazionale del mondo dello sport per trasmettere in diretta le partite della fase finale. Non vogliamo fermarci, ma anzi vogliamo fare in modo che questa sia un’annata meravigliosa per i giovani delle scuole che parteciperanno”.

Come si concilia questo progetto con lo studio e con l’istruzione?

“Il fatto che ci sia la volontà di conciliare questo doppio impegno è consolidato dal supporto dei Ministeri, il cui impegno vuole fare in modo che ci sia un miglioramento da ambo i lati. La possibilità di godersi momenti unici va a rendere più efficiente anche il rendimento scolastico. Le partite si disputano in orari extra scolastici e, in questo senso, tantissimi presidi di tutta Italia vogliono aiutare i ragazzi in questo progetto, fornendo loro supporto con le quote di tesseramento e organizzando allenamenti all’interno delle proprie strutture. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di andare a ricreare il modello americano, dove il campionato coinvolge direttamente le scuole, e di riportare lo sport al centro del contesto scolastico”.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.