Andy Carroll ha deciso di raccontare per la prima volta pubblicamente un episodio traumatico vissuto nel 2021. L’ex attaccante tra le altre di Newcastle e Liverpool ha rivelato nella sua autobiografia di essere stato vittima di un’aggressione sessuale: per quell’episodio, l’uomo coinvolto è stato successivamente condannato a tre anni di carcere.
La rivelazione nelle pagine di “Owning It”
Il racconto è contenuto in “Owning It“, l’autobiografia di Carroll uscita proprio oggi. L’ex attaccante inglese ha spiegato di aver deciso soltanto all’ultimo momento di inserire nel libro quanto accaduto, dopo averne parlato a lungo con la compagna Lou Teasdale.
Carroll ha raccontato di aver mantenuto il silenzio per anni e che soltanto pochissime persone erano a conoscenza dell’episodio. La scelta di renderlo pubblico, secondo quanto riportato dalle fonti britanniche, è maturata anche con la speranza che la sua testimonianza possa essere d’aiuto ad altre persone che hanno vissuto esperienze simili.
L’episodio risale al 2021
La vicenda risale al periodo in cui Carroll giocava nuovamente per il Newcastle United. Secondo il suo racconto, un uomo conosciuto dalla sua allora compagna si presentò nella sua abitazione per assistere insieme a un incontro di boxe.
Carroll ha riferito di essersi sentito a disagio durante la serata e di essere andato a dormire dopo aver bevuto. In seguito, secondo la ricostruzione contenuta nel libro e riportata da diverse testate, si sarebbe svegliato accorgendosi di essere vittima di un’aggressione sessuale, con l’uomo che stava cercando di praticargli sesso orale sotto le lenzuola.
Il procedimento e la condanna
Dopo l’episodio intervennero le forze dell’ordine. L’uomo coinvolto, un personaggio famoso la cui identità non è stata resa pubblica nelle ricostruzioni giornalistiche, negò l’accusa e affrontò un processo.
Carroll testimoniò in tribunale, descrivendo quell’esperienza come particolarmente difficile. Al termine del procedimento l’uomo è stato riconosciuto colpevole di reati sessuali e condannato a tre anni di carcere. Secondo le fonti britanniche, è stato inoltre inserito nel registro dei sex offender.
“Il trauma non è mai andato via”
Nel libro Carroll racconta anche le conseguenze che l’episodio avrebbe avuto sulla sua vita. Il ricordo dell’accaduto, spiega, continuava a tornare anche durante la sua attività calcistica, rendendo difficile concentrarsi e lasciando un segno che non è scomparso con il passare degli anni.
La decisione di parlarne pubblicamente è stata quindi particolarmente complessa. Carroll ha spiegato di aver riflettuto a lungo prima di inserire questo capitolo nella propria autobiografia, consapevole della difficoltà di rendere pubblico un episodio così personale.
Perché Carroll ha scelto di parlarne
Il motivo della scelta emerge dalle parole riportate dalle fonti che hanno anticipato il contenuto del libro: l’ex attaccante ha deciso di raccontare quanto accaduto anche perché la sua esperienza possa eventualmente aiutare chi ha attraversato una situazione analoga.
“Owning It” nasce quindi come racconto della carriera e della vita di Carroll, con tanti episodi legati al campo e alla sua vita calcistica, ma anche una parte molto più personale. La pubblicazione del libro ha portato alla luce una vicenda che il calciatore aveva scelto di non rendere pubblica per anni e che, secondo il suo stesso racconto, continua ad avere un peso importante nella sua vita.
