A distanza di due mesi dalla sua prima clamorosa autocandidatura pubblica, Mario Balotelli torna a far sentire la propria voce e ad alimentare le polemiche attorno al proprio capitolo con la maglia dell’Italia. L’attaccante bresciano ha scelto ancora una volta la vetrina dei suoi canali social per lanciare un messaggio diretto all’ambiente azzurro, condividendo sul proprio profilo Instagram uno scatto iconico risalente all’estate di Euro 2012 — il momento più alto della sua carriera, scandito dalla storica doppietta inflitta alla Germania in semifinale e dalla celeberrima esultanza a torso nudo.
A corredo della fotografia, il classe 1990 ha aggiunto una frase polemica che lascia ben poco spazio a interpretazioni di sorta: “Eppure a 40 e rotti anni c’è chi ancora gioca per il suo paese o meglio gli viene concesso! Ne ho 36”.
I paragoni illustri e il senso di un’esclusione mai accettata
Senza fare nomi espliciti, il riferimento di Balotelli appare chiarissimo agli occhi degli appassionati di calcio internazionale: il pensiero corre a figure senza tempo come Cristiano Ronaldo (protagonista col Portogallo prima dei recenti screzi con il commissario tecnico Jorge Jesus) o Luka Modrić, ancora colonna portante e trascinatore incontestato della Croazia. Quel rabbioso “gli viene concesso” racchiude tutta l’amarezza di un calciatore che non si sente affatto al capolinea dal punto di vista atletico, ma che si percepisce ingiustamente emarginato dal giro della Nazionale, con cui non disputa un match ufficiale da ormai otto lunghi anni.
Dall’attuale esperienza negli Emirati Arabi Uniti con la maglia dell’Al-Ettifaq, dove è da poco rientrato a pieno ritmo dopo un fastidioso infortunio, Supermario continua a mandare segnali di disponibilità. Già lo scorso agosto, in un’ampia intervista concessa al Guardian, aveva confidato di aver contattato Roberto Mancini — ritornato sulla panchina azzurra — confermando la sua totale disponibilità a vestire nuovamente la maglia della selezione italiana a suon di gol. “Se continuo a segnare, la porta della Nazionale deve rimanere aperta. A 36 anni ho ancora la fame e la forza per fare la differenza per il mio Paese.“
L’eterno legame con la maglia azzurra
Nonostante il trascorrere degli anni, le esperienze in giro per il mondo e i contesti calcistici lontani dai riflettori del grande calcio europeo, per Mario Balotelli la Nazionale rappresenta un chiodo fisso e un desiderio mai sopito. La foto del 2022 resta il simbolo di ciò che è stato e di ciò che il bomber ritiene di poter ancora dare alla causa.
Resta da capire se queste esternazioni pubbliche troveranno un riscontro pratico nelle future scelte del commissario tecnico o se, ancora una volta, la candidatura di Balotelli destinata a rimanere una suggestione romantica confinata ai social network.
