Buffon: “Io uno dei pochi a farsi da parte. Sceglierei ancora Gattuso come ct”

Gianluigi Buffon ha ripercorso l'ultima esperienza in Nazionale svelando, poi, un retroscena sulla Juventus

Gianluigi Buffon, ex capo delegazione dell'Italia
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Intervenuto al podcast Tutto in Piazza, condotto da Ivan Zazzaroni, Gianluigi Buffon si è raccontato ripercorrendo l’ultima esperienza in Nazionale e il passato alla Juventus.

Buffon: “Sono uscito benissimo dall’eliminazione contro la Bosnia”

“Ognuno di noi attraversa dei momenti in cui si prova un certo disagio a fare quello che si è sempre fatto in maniera naturale – ha riferito Buffon – ma gli errori servono a crescere se sei tu che paghi in prima persona e ci metti la faccia. Io ne ho fatti moltissimi ma mi sono sempre perdonato. Dopo l’eliminazione contro la Bosnia ho scelto di andare via e ne sono uscito benissimo, perché sono uno dei pochi italiani che si prende la responsabilità e si toglie dai c*******, mentre invece tanti altri vogliono sempre tornare. Gattuso? Io ho spinto per averlo come ct e lo rifarei ancora, era l’uomo giusto per il momento che stavamo attraversando. Non è un rigore sbagliato a farmi cambiare idea”.

“Non mi sentivo parte del progetto Juve”

“C’è stato un solo momento nel quale non mi sentivo più dentro al progetto Juve e in parte è stata colpa mia, sono fatto alla mia maniera, sono una complicata persona semplice e bisogna sapermi prendere. Non facevo mai pesare il mio status però non volevo che qualcuno se ne approfittasse perché quello mi fa andare in bestia. Era la stagione 2010-11, dopo il mio infortunio alla schiena. In quel momento ci furono tanti cambiamenti: arrivarono Agnelli, Marotta e Paratici”.

“Ho pensato di andare via”

“Io ero fuori per infortunio per 6 mesi e mi sentivo quasi come un peso. Mi sono chiuso a riccio e non andavo più al campo: loro mi chiamavano per informarsi sulle mie condizioni ma io non rispondevo. Ricordo che andai a parlare con Agnelli e conobbi Marotta e Paratici, che hanno avuto un atteggiamento giusto e consono nei miei confronti. In quel momento mi volevano Arsenal e Roma e io ci avevo pensato. Dicevo: <<Magari pensano che io possa diventare un problema>>. Se questo discorso lo fanno loro potevo farlo anche io, avevo 32 anni e non ero così vecchio”.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.