La Roma incassa un altro “no”: Il Bruges rifiuta maxi offerta per Tresoldi

Il Bruges dice no alla super offerta della Roma per Nicolò Tresoldi. I dettagli del rifiuto belga, l'accordo con il giocatore e le prossime mosse di D'Amico.

Bruges rifiuta offerta Roma per Tresoldi

Il calciomercato della Roma continua a regalare colpi di scena e complesse trattative ad alta quota. Secondo quanto riportato da varie fonti in Belgio, il club giallorosso ha infatti incassato un secco rifiuto da parte del Bruges di fronte a un’offerta importante formulata per Nicolò Tresoldi.

Un ostacolo non da poco nelle strategie del direttore sportivo Tony D’Amico, intenzionato a regalare a Gian Piero Gasperini due rinforzi importanti, uno per la corsia offensiva e l’altro per il ruolo di vice-Malen.

I dettagli del no belga e la valutazione del cartellino

La dirigenza capitolina si è spinta fino a mettere sul piatto una cifra da capogiro (in Belgio parlano addirittura di 35 milioni) pur di strappare il giovane talento italo-tedesco al club belga. La risposta arrivata dalle Fiandre è stata tuttavia negativa: il Bruges reputa il classe 2004 una pedina fondamentale e non intende cederlo a cifre ritenute inferiori al suo reale potenziale, forte anche delle prestazioni sfornate dal ragazzo nell’ultimo campionato. La richiesta dei belgi resta rigida e ferma sui 50 milioni e impone alla Roma di riflettere attentamente su fino a dove spingersi prima di valutare eventuali percorsi alternativi.

L’intesa con il giocatore e la stima di Gasperini

Nonostante la fumata nera sul fronte società, la Roma vanta un punto di forza rilevante nella trattativa: il totale gradimento del calciatore. Tresoldi ha già manifestato un’apertura netta verso il progetto capitolino, attratto dalla prospettiva di lavorare con Gian Piero Gasperini. Il tecnico vede nell’attaccante italo-tedesco il profilo perfetto per il suo sistema di gioco, grazie a un mix di fisicità, mobilità e attitudine al lavoro per la squadra. La preferenza espressa dal ragazzo rappresenta una leva chiave nelle mani dei dirigenti romanisti per tentare un ulteriore rilancio.

Le mosse per il rilancio e l’incastro con le uscite

Il no del Bruges non interrompe il pressing giallorosso, ma impone una rimodulazione delle strategie economico-finanziarie. Per poter alzare l’asticella della proposta ed avvicinarsi alle pretese dei belgi, la Roma attende risposte concrete sul fronte delle cessioni, con la posizione di Artem Dovbyk sempre sullo sfondo per liberare spazio sia nell’organico sia nel monte ingaggi. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il club di Trigoria troverà le risorse per sferrare l’assalto definitivo o se si vedrà costretto a virare su nuovi obiettivi per l’attacco.

Di sicuro c’è che dopo i rifiuti di Greenwood e Summerville, per diversi motivi, per il club giallorosso ed i suoi tifosi ingoiare un altro secco “no” non deve essere certamente qualcosa di piacevole.



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