Cristiano Ronaldo è uno dei calciatori più iconici e vincenti della storia del calcio, simbolo di atletismo, talento e mentalità competitiva. Attaccante completo, capace di giocare come esterno offensivo o centravanti, si distingue per la straordinaria elevazione, la potenza fisica, la velocità e la precisione nelle conclusioni con entrambi i piedi. Il suo colpo di testa è considerato tra i migliori di sempre, così come la capacità di essere decisivo nei momenti chiave grazie a freddezza e determinazione fuori dal comune.
Il suo palmarès è tra i più ricchi di sempre: ha vinto numerosi campionati nazionali in Inghilterra, Spagna e Italia, diverse Champions League con il Real Madrid e il Manchester United, oltre a coppe nazionali e supercoppe. A livello individuale ha conquistato cinque Palloni d’Oro, stabilendo record di gol in Champions League e nelle competizioni internazionali. Con la nazionale portoghese ha vinto l’Europeo nel 2016 e la Nations League nel 2019.
Tra le curiosità, Ronaldo è noto per la maniacale cura del corpo e della preparazione atletica, che gli ha permesso di restare competitivo per oltre vent’anni. È inoltre il miglior marcatore della storia del calcio professionistico.
Il Mondiale di calcio è da sempre il palcoscenico delle grandi emozioni, ma quanto accaduto durante il match della seconda giornata tra Paraguay e Turchia ha travalicato ogni limite di professionalità e decoro. Un clamoroso scivolone in diretta tv è costato carissimo a Jorge ‘Chipi’ Vera, noto giornalista e telecronista della tv paraguaiana ABC. Con quasi 20 anni di esperienza alle spalle nei maggiori eventi internazionali, il trentasettenne cronista ha letteralmente perso la testa, finendo al centro di un vero e proprio caso diplomatico internazionale che ha spinto la FIFA ad applicare la linea durissima.
Il rosso da record che ha innescato il caos
La vicenda ha preso il via sabato sera in un clima già di per sé tesissimo. Il Paraguay si trovava in vantaggio per 1-0 sulla Turchia, ma la squadra sudamericana stava soffrendo la pressione avversaria. A complicare i piani è stata l’ingenuità del centrocampista dell’Atlanta United, Miguel Almiron. Il calciatore si è scontrato con un avversario e, mentre passava accanto al turco Mert Muldur, si è coperto la bocca con la mano per rivolgergli una frase tutt’altro che amichevole, convinto di sfuggire alle telecamere.
Non aveva fatto i conti con il regolamento. Almiron è diventato infatti il primo espulso della storia per l’applicazione della nuova regola FIFA anti-labiale. La norma era stata introdotta d’urgenza proprio a partire da questi Mondiali dopo i tristi insulti razzisti subiti da Vinicius da parte di Prestianni durante un Benfica-Real Madrid di Champions League. Richiamato dal VAR, l’arbitro salvadoregno Ivan Barton ha rivisto la scena al monitor e ha estratto il cartellino rosso diretto.
La furia in diretta contro Barton e Infantino
A quel punto, in cabina di commento per la TV paraguaiana, Jorge ‘Chipi’ Vera ha completamente rotto gli argini della decenza. Quello che doveva essere un commento tecnico si è trasformato in un atto d’accusa triviale durato diversi minuti. Il giornalista ha urlato senza sosta espressioni pesantissime contro il direttore di gara e i vertici del calcio mondiale: “Ladro, ladro, Barton! Hanno ucciso il calcio! FIFA, avete ucciso il calcio! Infantino, sei il responsabile di questo! Fottuti ladri, è questo che dobbiamo venire a vedere ai Mondiali? Che figli di puttana! Questa è una vergogna!“
La reazione del massimo organismo calcistico non si è fatta attendere. Di fronte a insulti così espliciti e prolungati rivolti al direttore di gara e al presidente Gianni Infantino, la FIFA ha preso una decisione draconiana: ritiro immediato e permanente dell’accredito per tutta la durata del torneo, cacciando di fatto l’inviato paraguaiano dai Mondiali.
Le scuse pubbliche e il disperato appello della TV
Consapevole della gravità del gesto e del danno d’immagine, ‘Chipi’ Vera ha affidato ai propri canali social un lungo e toccante videomessaggio di scuse, confermando il provvedimento restrittivo della FIFA. Il giornalista ha ammesso l’errore, scusandosi formalmente con il pubblico, con gli sponsor, con la propria famiglia e con le stesse autorità della Federazione, dichiarando di non essere stato un buon esempio.
Sulla questione è intervenuto direttamente anche il network ABC Cardinal. La televisione paraguaiana ha difeso l’uomo, pur condannando il gesto, definendo la sanzione della FIFA “estrema e manifestamente sproporzionata” per un singolo episodio isolato e subito riconosciuto. Il network ha chiesto ufficialmente alla FIFA di rivedere la decisione attraverso il dialogo, invocando il principio di proporzionalità della pena per non distruggere una carriera professionale ventennale. Resta da vedere se Infantino e i suoi collaboratori decideranno di concedere la grazia o se manterranno la linea dell’intolleranza totale verso le ingiurie.











