Un’onda d’urto mediatica si abbatte con violenza sull’ambiente del Manchester United. L’ex tecnico Erik ten Hag ha deciso di rompere definitivamente il silenzio, svelando dettagli e retroscena sconcertanti sul suo rapporto con la dirigenza dei Red Devils e sulla gestione delle strategie di mercato, avallate dal club direttamente contro il suo esplicito parere tecnico.
Ripercorrendo i momenti chiave del delicato summit estivo del 2024 ad Ibiza con i vertici societari, l’allenatore olandese ha espresso tutta la propria amarezza per le garanzie ricevute e poi puntualmente disattese: “Mi avevano promesso lealtà, mi avevano promesso sostegno e comunicazione. Non hanno mantenuto le promesse”. Un atto d’accusa frontale che chiarisce il clima di profonda sfiducia in cui ha dovuto operare durante la sua permanenza sulla panchina di Old Trafford.
Il caso McTominay al Napoli: “I dirigenti mi hanno profondamente imbarazzato”
Il punto di rottura più clamoroso riguarda la cessione di Scott McTominay al Napoli. Ten Hag ha svelato di essersi opposto categoricamente al trasferimento del centrocampista scozzese all’ombra del Vesuvio, spiegando nel dettaglio le motivazioni tattiche e umane presentate ai dirigenti britannici: “Avevo detto chiaramente: ‘Non si vende Scott McTominay‘. Gli avevo spiegato le mie ragioni: non avevamo abbastanza capacità realizzativa e Scott porta gol oltre a una mentalità pazzesca. Ha il sangue del Manchester United in tutte le vene. Quindi, quando hanno sollevato l’argomento, ho risposto ‘No’. E alla fine lo hanno venduto lo stesso. Mi sono sentito profondamente imbarazzato e deluso.”
Un’operazione forzata dalla società che ha privato la squadra di un pilastro dello spogliatoio e che oggi rappresenta uno dei più grandi rammarici nella gestione dell’allenatore.
Parole al veleno su CR7: “Ronaldo ha tradito me e la squadra”
Oltre ai contrasti con la dirigenza, Ten Hag ha riservato parole estremamente dure ed esplicite a Cristiano Ronaldo, ripercorrendo i convulsi eventi che portarono all’esclusione del portoghese e al suo successivo approdo all’Al Nassr all’inizio del 2023.
Il tecnico ha spiegato di essere persino volato in Portogallo prima di firmare con lo United per illustrargli di persona il progetto tattico: “Ha tradito me e ha tradito la squadra, perché avevamo fatto piani su di lui. Ovviamente è uno dei migliori della storia del calcio e lo rispettavo moltissimo, ma in quel momento ho dovuto prendere una decisione razionale”. Una scelta sofferta che segnò la rottura definitiva tra il fuoriclasse e il mondo dei Red Devils.
