Il futuro del Manchester City e l’intero equilibrio del calcio inglese si trovano di fronte a uno snodo storico e drammatico. Il club campione in carica, finito da tempo sotto la lente d’ingrandimento delle autorità calcistiche per oltre 100 presunte irregolarità e violazioni delle norme sul Fair Play Finanziario, va incontro a un verdetto che si preannuncia devastante. Stando a quanto svelato dall’autorevole portale britannico Daily Mail, l’ipotesi di un’espulsione diretta dal sistema piramidale — con il conseguente declassamento forzato in League Two, ovvero la quarta serie del calcio professionistico inglese — appare al momento remota e di difficile attuazione per ragioni burocratiche e istituzionali. Ciò nonostante, la punizione messa a punto dalla Premier League non sarà affatto morbida, ma punterà a ridimensionare in maniera esemplare la compagine della sponda azzurra di Manchester.
Lo scenario della maxi-penalizzazione: retrocessione e blocco per due anni in B
Lo scenario ritenuto di gran lunga più probabile e concreto dagli esperti d’Oltremanica prevede la somministrazione di una pesantissima penalizzazione in termini di punti in classifica, unita a una sanzione pecuniaria dal valore economico da capogiro. Questo taglio draconiano di lunghezze verrebbe calibrato in modo da condannare matematicamente i Citizens alla retrocessione diretta in Championship. Ma la stangata non si fermerebbe qui: le indiscrezioni riferiscono della concreta possibilità di applicare una seconda penalizzazione a catena, da scontare direttamente nel successivo campionato cadetto. Una manovra punitiva studiata per azzerare le chance di un’immediata risalita e costringere il Manchester City a rimanere confinato nella seconda divisione inglese per almeno due stagioni consecutive. “Una penalizzazione a doppio stadio che condannerebbe il City alla Championship e gli impedirebbe di risalire in Premier League per almeno due anni.”
Attesa per il verdetto definitivo e la difesa monolitica del club
Nelle prossime settimane sono attese novità decisive e comunicati ufficiali che faranno chiarezza sulle tempistiche operative delle sanzioni. Dal canto suo, la dirigenza del Manchester City ha sempre professato con fermezza la propria totale innocenza, respingendo punto su punto l’impianto accusatorio e mostrandosi pronta a dar battaglia in ogni sede legale e d’appello per difendere i successi sportivi ottenuti sul campo e l’onorabilità del marchio. L’imminente decisione rischia in ogni caso di riscrivere la geografia del calcio europeo, con ripercussioni enormi sulla tenuta della rosa, sui contratti dei campioni in squadra e sul futuro stesso della guida tecnica.
