Napoli in vendita, De Laurentiis riapre uno spiraglio: torna in scena l’acquirente americano

De Laurentiis e Rizzetta tornano a incontrarsi e il futuro del Napoli fa discutere: riaffiora l'ipotesi cessione, ma resta il nodo della valutazione da 2 miliardi.

Aurelio De Laurentiis apre alla cessione del Napoli?
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Il futuro del Napoli torna al centro delle indiscrezioni societarie. Dopo il primo tentativo di acquisto respinto nei mesi scorsi, Matt Rizzetta è tornato a incontrare Aurelio De Laurentiis, riaccendendo le voci su una possibile cessione del club azzurro. Sul tavolo c’è una valutazione che si aggirerebbe intorno ai 2 miliardi di euro, ma la strada per arrivare a un accordo resta in salita.

De Laurentiis e Rizzetta, riparte il dialogo per il Napoli

Le immagini di Aurelio De Laurentiis e Matt Rizzetta insieme allo stadio Diego Armando Maradona hanno riacceso l’attenzione sul futuro societario del Napoli. Il presidente del Napoli Basket è stato ospite del numero uno azzurro in occasione della sfida di Champions League contro il Bodo/Glimt, in un incontro cordiale che ha riportato alla memoria le trattative avviate nei mesi scorsi.

Come riportato da Repubblica e Sky Sport, i rapporti tra i due imprenditori sono rimasti buoni. Il giorno successivo alla partita, inoltre, De Laurentiis e Rizzetta si sono incontrati nuovamente per un caffè in un albergo del centro di Napoli.

Per il momento non risultano accordi né passi avanti concreti verso una cessione. Il riavvicinamento, tuttavia, riporta in primo piano una possibilità che sembrava accantonata dopo il rifiuto della precedente offerta americana.

La valutazione da 2 miliardi e il precedente rifiuto

Il nodo principale resta economico. Nei mesi scorsi, Matt Rizzetta, attraverso Underdog Global Partners, aveva rappresentato una cordata di investitori statunitensi interessata all’acquisto del Napoli. La proposta riferita dalla stampa era di circa 2,2 miliardi di euro, ma De Laurentiis aveva deciso di non accettarla.

Secondo Sky Sport, il valore attribuito al club si aggirerebbe oggi intorno ai 2 miliardi, una cifra considerata particolarmente elevata dallo stesso gruppo americano. È proprio la distanza tra le aspettative del presidente e le disponibilità degli investitori a rappresentare uno degli ostacoli principali.

La questione, quindi, non riguarda soltanto la volontà di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative, ma anche la possibilità di trovare un’intesa economica soddisfacente per entrambe le parti.

L’apertura di De Laurentiis: le parole che riaccendono le speranze

A rendere lo scenario ancora più interessante sono state le recenti dichiarazioni del patron azzurro. Il 13 ottobre, come riportato da Repubblica, De Laurentiis aveva aperto alla possibilità di valutare eventuali proposte per il club.

“Se c’è qualcuno capace di ripagare i miei sforzi di 25 anni si faccia avanti e verificheremo“, aveva dichiarato il presidente, lasciando intendere di non voler escludere a priori qualsiasi ipotesi.

Parole che non equivalgono a una decisione di vendere, ma che hanno alimentato le speculazioni sul futuro della società. Dopo aver rilevato il Napoli nel 2004, De Laurentiis ha accompagnato la crescita del club fino ai successi nazionali e al consolidamento della sua presenza in Europa.

Il progetto americano e il futuro degli azzurri

L’ambizione di Rizzetta non si limita al calcio. Il progetto presentato nei mesi scorsi prevedeva la creazione di una polisportiva sul modello delle grandi realtà internazionali, riunendo diverse discipline sotto il marchio Napoli e investendo nelle infrastrutture.

Nel frattempo, De Laurentiis continua a lavorare sui progetti per il nuovo stadio e il centro sportivo, elementi centrali per lo sviluppo futuro della società.

Il dialogo tra i due imprenditori è dunque ripreso, ma trasformare i buoni rapporti in una trattativa concreta sarà un’altra questione. La valutazione economica e le rispettive visioni sul futuro del club restano i punti decisivi. Per i tifosi, l’ipotesi di un cambio di proprietà torna d’attualità, senza però che al momento esistano certezze su una possibile cessione.