Il gesto della curva Sud della Juventus durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola ha provocato un’ondata di indignazione. I tifosi che hanno scelto di voltare le spalle al campo durante il ricordo dell’ex grande calciatore hanno attirato l’attenzione della giustizia sportiva: è arrivata pochi minuti fa la decisione del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea.
Il gesto della curva Sud ha fatto discutere
A colpire è stato soprattutto il contesto. Il gesto è avvenuto durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, figura storica del calcio italiano e legata anche alla città di Torino.
Una parte della curva Sud bianconera ha scelto di voltare le spalle al terreno di gioco proprio durante il momento dedicato al ricordo. Una scena che ha suscitato una reazione particolarmente forte, anche perché arrivata in un momento tradizionalmente considerato estraneo alla rivalità sportiva.
Da Malagò a Marchisio: l’indignazione per il caso Mazzola
Le reazioni all’episodio non si sono fatte attendere. Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha parlato della necessità di individuare i responsabili in maniera precisa, sottolineando come la Juventus sia a sua volta vittima del comportamento di alcuni tifosi.
Anche Claudio Marchisio, ex capitano e simbolo bianconero, ha preso posizione sul caso, richiamando il valore della rivalità sportiva ma anche il rispetto dovuto alla storia del calcio.
“La rivalità è passione, appartenenza, orgoglio. Ma non può mai cancellare il rispetto”, ha scritto Marchisio.
Parole che fotografano il clima creatosi dopo quanto accaduto all’Allianz Stadium.
La decisione del giudice sportivo
Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha scelto la linea morbida, comminando al club una sanzione di 10mila euro, anche per merito della nota di presa di posizione del club e per il fatto che il resto del pubblico si sia dissociato. Contrariamente a quanto ipotizzato dai media, la Curva Sud non verrà chiusa in occasione della sfida contro la Lazio del 18 ottobre.
