Un vero e proprio terremoto ambientale sta scuotendo il mondo Juventus a pochi giorni dalla ripresa del campionato. Attraverso un duro comunicato ufficiale diffuso dai principali gruppi organizzati del tifo bianconero, la Curva Sud ha annunciato che boicotterà la sfida casalinga contro la Lazio in programma all’Allianz Stadium. La decisione di lasciare deserto il cuore pulsante del sostegno alla squadra rappresenta una misura drastica e senza precedenti recenti, destinata a far discutere sia all’interno dell’ambiente torinese che ai vertici del calcio italiano.
I motivi dello sciopero: accuse alla gestione dell’ordine pubblico
Alla base della presa di posizione dei tifosi vi è una profonda spaccatura con le autorità preposte alla gestione della sicurezza e con i recenti provvedimenti disciplinari eseguiti dalla Questura. Nel comunicato diramato, la curva contesta duramente i Daspo e le misure restrittive giunte nei confronti di diversi esponenti del tifo, giudicate del tutto sproporzionate rispetto agli eventi contestati in occasione delle ultime stracittadine. “Non accetteremo in silenzio che vengano colpiti i nostri ragazzi con provvedimenti sproporzionati, né che si utilizzi la repressione come unica risposta alle problematiche del calcio. Chi ha sbagliato dovrà risponderne, ma la Curva non chiede impunità: chiede giustizia, proporzionalità e verità. A Juve-Lazio resteremo fuori: se non volete sentire la nostra voce, sarete costretti ad ascoltare il nostro silenzio“.
I sostenitori sostengono che la gestione dell’ordine pubblico abbia alimentato inutili tensioni anziché prevenire gli scontri, sfociando in sanzioni generalizzate che penalizzano l’intero settore.
Spalti vuoti all’Allianz Stadium e presidio all’esterno
L’impatto di questa scelta rischia di trasformare la sfida contro la Lazio in un’atmosfera surreale priva del consueto calore del pubblico di casa. I gruppi ultras non si limiteranno a non varcare i tornelli dell’impianto, ma hanno dato appuntamento a tutto il popolo bianconero per un presidio di protesta che si terrà nel piazzale esterno dello stadio prima del fischio d’inizio.
Per la squadra e la società si preannuncia una gestione complessa sia sul piano del clima partita che su quello dell’immagine globale del club. La diserzione del settore più caldo rischia di privare i ragazzi sul terreno di gioco di una spinta fondamentale in uno scontro diretto di altissima classifica, confermando come la frattura tra le istituzioni di pubblica sicurezza e la frangia organizzata del tifo sia giunta ormai a un punto di non ritorno.
