In casa Roma arrivano notizie non incoraggianti, dall’infermeria, per quanto riguarda le condizioni di Mile Svilar. Niente rientro anticipato per il portiere giallorosso, fermo ai box da quasi tre settimane a causa della frattura a un dito del piede destro rimediata in allenamento.
Questa mattina, il classe ’99 è stato sottoposto a un nuovo ciclo di esami strumentali e di valutazioni cliniche da parte dello staff medico della Roma. Se, nei giorni scorsi, si era ipotizzato con un certo ottimismo un suo possibile ritorno tra i pali già prima della sosta per le nazionali, lo scenario emerso dai controlli odierni ha imposto un netto cambio di rotta all’insegna della prudenza.
Svilar, la decisione dello staff medico
La prudenza, in questi casi, non è mai troppa, soprattutto quando si tratta di infortuni come quello alle dita del piede, dal quale è necessario recuperare pienamente per ritrovare l’appoggio, la spinta verticale e la stabilità nei tuffi. Lo staff medico e i preparatori atletici della Roma, in accordo con la dirigenza e con Gian Piero Gasperini, hanno preferito non correre rischi che potrebbero aggravare la situazione o causare fastidi cronici.
Rientro dopo la sosta
Di conseguenza, il rientro in campo è stato ufficialmente rinviato a dopo la sosta di metà novembre. Una scelta conservativa finalizzata a garantire al giocatore il totale recupero fisico. Lo stop forzato di Svilar rappresenta senza dubbio un fattore non di poco conto per i giallorossi, che però possono contare sull’affidabilità di Pierluigi Gollini, che fin qui non ha fatto pesare l’assenza del portiere serbo. Pertanto, l’estremo difensore della Roma salterà, con certezza, le prossime tre partite tra campionato e Champions League contro Udinese, Manchester United e Sassuolo, per poi rientrare in vista del trasferta di Parma, in programma sabato 21 novembre al Tardini.
